Nel cielo sopra di noi c’è un satellite che lavora in silenzio per aiutarci a capire meglio il nostro pianeta. Si chiama BIOMASS, è stato costruito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e lanciato il 29 aprile 2025. La sua missione è ambiziosa: misurare la quantità di biomassa vegetale sulla Terra, specialmente nelle grandi foreste tropicali.

Cos’è la biomassa e perché è importante?

La biomassa vegetale è tutta la materia vivente composta da piante e alberi. È importante perché contiene carbonio, un elemento che le piante assorbono dall’anidride carbonica (CO₂) presente nell’aria. Questo avviene grazie alla fotosintesi, un processo naturale che trasforma la CO₂ in ossigeno e carbonio organico.

Sapere quanta biomassa esiste ci aiuta a capire quanta CO₂ è stata assorbita. Più biomassa c’è, più CO₂ è “bloccata” nelle piante. In questo modo, le foreste aiutano a rallentare il cambiamento climatico.

La CO₂ è uno dei principali gas serra: contribuisce a trattenere il calore nell’atmosfera. Le attività umane ne rilasciano enormi quantità. Oggi ce n’è molta di più rispetto al passato. Prima del 1750 ce n’erano 280 ppm (parti per milione), oggi siamo a 420 ppm.

Le foreste possono assorbire fino al 30% della CO₂ emessa ogni anno. Ma se vengono tagliate o bruciate, rilasciano di nuovo questa CO₂. Ecco perché è fondamentale sapere quanta biomassa esiste e dove si trova.

Come funziona BIOMASS?

Biomass ready for liftoff. Lanciato il 29 aprile 2025 con un Vega-C europeo dal Centro Spaziale di Kourou, il satellite è ora in orbita per mappare le foreste della Terra. CC by 4.0 source: ESA
Biomass ready for liftoff. Lanciato il 29 aprile 2025 con un Vega-C europeo dal Centro Spaziale di Kourou, il satellite è ora in orbita per mappare le foreste della Terra. CC by 4.0 source: ESA

BIOMASS usa un radar speciale, detto radar a banda P. È una tecnologia nuova per i satelliti: emette onde lunghe circa 70 cm, abbastanza grandi da penetrare tra le foglie e raggiungere i tronchi degli alberi.

Il radar di BIOMASS usa la banda P (435 MHz, 70 cm di lunghezza d’onda), capace di penetrare la chioma forestale e analizzare la struttura interna della vegetazione.

Grazie a questo, BIOMASS costruisce mappe 3D delle foreste, misura l’altezza della vegetazione, la densità del fogliame, e stima indirettamente quanta CO₂ è presente negli alberi. Ha una precisione media di 20% sul volume stimato.

L’antenna dispiegabile di BIOMASS, con un diametro di 12 metri, è un riflettore a maglia progettato per operare nella banda P. Una volta in orbita, si apre come un ombrello per permettere l’emissione e la ricezione del segnale radar, essenziale per mappare la biomassa vegetale con alta precisione.
L’antenna dispiegabile di BIOMASS, larga 12 metri, si apre in orbita per trasmettere e ricevere segnali radar in banda P, essenziali per mappare la biomassa con precisione. CC by 4.0 source: ESA.

Fino ad oggi, misurare la biomassa su scala globale era molto difficile. Servivano spedizioni nelle foreste, strumenti a terra. I satelliti precedenti non erano abbastanza precisi per “guardare dentro” le foreste più dense. BIOMASS cambia tutto questo.

Un laboratorio nello spazio

BIOMASS non è solo un satellite: è un laboratorio orbitante al servizio della scienza, dell’ambiente e della società. I suoi dati saranno accessibili liberamente a ricercatori, istituzioni e governi di tutto il mondo, promuovendo la cooperazione internazionale nella lotta alla crisi climatica.

Le informazioni raccolte da BIOMASS sono fondamentali per monitorare la deforestazione e il degrado delle foreste, anche nelle aree più remote del pianeta.

Questo permette di supportare politiche ambientali più efficaci e basate su dati scientifici concreti. Inoltre, il satellite contribuisce a migliorare i modelli climatici, offrendo una comprensione più precisa dei cambiamenti in corso e delle loro conseguenze sul lungo periodo. I dati di BIOMASS aiutano anche i paesi a rispettare gli accordi internazionali sul clima, come l’Accordo di Parigi, fornendo misurazioni affidabili sul ruolo delle foreste nel contenere le emissioni di carbonio.


🌍 Con BIOMASS, possiamo finalmente misurare il polmone verde del pianeta… e proteggerlo con maggiore consapevolezza. Per info tecniche e dettagliate: 👉 ESA BIOMASS Mission

🔎 Vuoi capire meglio come funziona il radar in banda P alla base della missione? Leggi anche questo approfondimento: 👉 Radar a banda P e biomassa: come il satellite Biomass stima il carbonio delle foreste

https://bitoflogic.it/energia-senza-fili-darpa-800w-laser/
https://bitoflogic.it/superluna-requisiti-di-un-plenilunio-super/
https://bitoflogic.it/caffe-storia/